IL MERCATO IMMOBILIARE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

Pubblicato da: admin in Altro

Il covid-19 totalmente inatteso e inaspettato ha stravolto e sta riscrivendo le regole della nostra vita quotidiana, sociale e lavorativa.
Approfondiamo meglio cosa probabilmente accadrà in futuro nel mercato immobiliare.

Il fronte “affitti” è la parte anticiclica del mercato immobiliare, il che vuol dire che a una fase di crisi economica corrisponde un aumento della domanda di case in affitto. All’aumento della domanda, però, è altamente probabile che corrisponderà anche un aumento dell’offerta, dettato dalla conversione di seconde case o case vacanze, non più in “affitti brevi” ma in “affitti residenziali”, poiché le entrate fisse e durature dei secondi, sono preferibili alla stagionalità dei primi.
Il fronte “vendite”, invece, è la parte ciclica del mercato immobiliare a una fase di crisi economica corrisponderà una crisi della domanda di case da acquistare.
L’osservatorio del Mercato Immobiliare 2020 stima che il fatturato del settore residenziale subirà un calo compreso tra i 9 e i 22 miliardi di euro rispetto all’anno scorso e poiché la disoccupazione si aggirerà intorno al 11% – 12%, si verificherà una diminuzione dell’8% – 18% delle compravendite immobiliari.
Un calo della domanda potrebbe far calare anche il prezzo delle case, non in maniera repentina ma piu’ probabilmente nel medio periodo.
Caseliving ha sempre investito nella visibilità online e nell’utilizzo di strumenti tecnologici che stanno consentendo di portare avanti la nostra attività attraverso lo smart working e le visite virtuali assistite.
La professione di agente immobiliare è al centro di una profonda evoluzione, anche di tipo digitale e tecnologico.
Di fronte ad una clientela sempre più esigente, nell’ambito di un mercato molto competitivo ed estremamente selettivo, Caseliving si è dotata del servizio Primavisita, che ci consente di accompagnarvi nella visita degli immobili da remoto e in totale sicurezza. La visita virtuale è uno strumento utile a ridurre le distanze anche quando si rende necessaria la dematerializzazione della visita fisica. Non si tratterà magari di un modo per sostituirla in toto, ma di certo si potrà utilizzare per ottimizzare l’attività dell’agente e il tempo sia del venditore che dell’acquirente. Con la visita virtuale infatti si opera una prima scrematura sugli immobili di reale interesse, per poi concentrare le visite fisiche, che devono essere limitate, solo sui casi che è più probabile chiudere con successo. L’uso della tecnologia nel rapporto col cliente implica poi un modo nuovo di informare: occorre pensare dei nuovi modi per comunicare con il cliente, metterlo in sicurezza, renderlo in grado di capire e utilizzare questi strumenti a vantaggio di tutti.

Prima era importante il contatto di persona, la gestualità, la complicità, l’ascolto, il non interrompere il “momento magico” dell’incontro tra desiderio del cliente e disponibilità del venditore. Tutto questo si dovrà ridefinire in un modo diverso e noi siamo pronti a farlo.

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